INCONTRO SULLA LEGALITÀ

 

Giorno 16 aprile 2009 nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Palazzo Adriano si è tenuto l’incontro sulla legalità. Noi tutti studenti della scuola secondaria di primo grado e i rappresentanti di ogni singola classe della scuola primaria, ci siamo recati nel luogo dell’incontro dove ci hanno accolto il Dirigente Scolastico dell’istituto Comprensivo di Palazzo Adriano insieme al tenente dei carabinieri di Lercara Friddi e al maresciallo dei carabinieri di Palazzo Adriano. Dopo esserci seduti, dopo i saluti e le presentazioni, il tenente ha preso la parola, ma i veri protagonisti di questa giornata siamo stati noi, infatti, siamo stati chiamati a chiarire il significato di alcuni concetti e a porre alcune domande.

Per prima cosa abbiamo chiarito il significato del termine “legalità”, secondo le nostre opinioni:

Legalità è rispetto delle regole.

Nello specifico “legalità” significa:

Favorire la conoscenza e il rispetto di “regole”, “norme”, “leggi”:

*      Nel contesto scolastico

*      Nel contesto sociale

*      A livello costituzionale

Favorire l’acquisizione di comportamenti rispettosi delle persone, dell’ambiente e delle cose:

*      Nel contesto scolastico

*      Nel contesto sociale allargato

Favorire la conoscenza e il rispetto di alcuni valori di vita:

*      Libertà

*      Uguaglianza

*      Giustizia

*      Solidarietà

*      Pace

 

Educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione.

Educare alla legalità significa elaborare e diffondere la cultura dei valori civili. Essa aiuta a comprendere come l'organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche, sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette.

Oltre ad essere una premessa culturale indispensabile, si pone come un sostegno operativo quotidiano, perché solo un'azione di lotta radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza, di programmata risposta all'incalzare del fenomeno criminale.

 

Un altro argomento che abbiamo affrontato è stato quello della mafia, un fenomeno presente nella nostra regione, un’organizzazione criminale estremamente ramificata che si è consolidata fino a diventare una specie di Stato dentro lo Stato.

Già il fatto stesso di chiedere un lavoro con la “raccomandazione” significa diventare complici della mafia.

In seguito il tenente ha parlato di cosa noi ragazzi dobbiamo fare nel nostro “piccolo” per rispettare le regole e gli abbiamo posto alcune domande, come ad esempio: “ cosa ci succede se diamo un pugno ad un nostro compagno, perché chi commette un crimine viene subito scagionato?e il  tenente ci ha detto che purtroppo in Italia non esiste la certezza della pena.

Un altro argomento che abbiamo affrontato è stato quella della pena di morte, è giusto che chi commette un delitto venga condannato,come avviene in alcuni stati dell’America, alla pena di morte?. Tutte queste domande sono state chiarite in modo esauriente,  chiarendo tutti i nostri dubbi. Abbiamo parlato anche di “omertà” ovvero il silenzio su ogni indizio che potrebbe portare all’individuazione del colpevole di un reato, spesso quindi non si parla di ciò che si vede solo ed esclusivamente per paura di essere minacciati o danneggiati in futuro.

La nostra classe ( ossia  la 3°A della scuola secondaria di primo grado) ha preparato un cartellone dal titolo “L’Impegno” che conteneva   alcune frasi che sono state lette durante la veglia di preghiera al funerale di Giovanni Falcone. Le frasi che più ci hanno colpito e che abbiamo deciso di riportare sul cartellone sono le seguenti:

*      Ci impegniamo a non adeguarci al malcostume  corrente prestandovi tacito consenso perché così fan tutti

*      Ci impegniamo a rinunziare ai privilegi che ci possono derivare da conoscenze e aiuti qualificati

*      Ci impegniamo a riconoscere il valore della giustizia per tutti superiore al nostro interesse particolare

*      Ci impegniamo a non vendere il nostro voto elettorale per nessun compenso

*      Ci impegniamo nel rispetto degli altri al senso del dovere e al senso della giustizia

 

Questa è e sarà l’impegno che noi alunni, cittadini di domani, ci proponiamo di perseguire per tutta la vita.

Guitar 95

Laura 95

Kocca 95

Giulietta 95